Marketing is for losers close

Due tacche di energia

Due tacche di energia e armi nuove non ne ho,

userò quelle rimaste che lo schema è l’ultimo

quello del grande mostro, custode del sistema

il giorno del giudizio, non si può dar la schiena

devo colpirlo in testa ogni volta che salta

da una parte all’altra della stanza

con forza

a volto scoperto

chirurgo a cuore aperto

opero, non mi fermo

finché non sento il blocco stanne certo

attacco e difendo

con la mia armatura

di maglia leggera fogli bianchi e penna nera

la battaglia comincia appena viene sera

quando fa più paura avere una vita sola

a rate

non si può pagare

ho munizioni contate

signori e signore,

prego…

guardate la mia faccia

e poi vediamo se tornate.

Ho perso il conto del tempo

da che ci siam lasciati

ho lasciato che il tempo

passasse nel ricordo

di un passato sporco di un rimorso

proprio, ciò che ogni filosofo ti dice lascia stare

io ci vado a letto a dormire

solo senza il tuo corpo a sognare

sapendo, che il salto da fare è troppo lungo

in volo ci ripenso torno indietro torno dentro

non esco più

non sento più e non parlo, sbaglio e non correggo

in ritardo per il mezzo

continuo a piedi sotto

se nuoto e faccio il morto

io aspetto,

il botto.

Mi dileguo tra la gente che non sa dove va

Tra chi non ha progetti e chi non vuole identità

Tra chi non sa difendersi tra chi non vuole e da

Tra chi ha le armi in pugno e fra poco sparerà.

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